CONTATTI

GeoTrading non utilizza cookies di profilazione.

© 2019 GeoTrading

  • GeoTrading Linkedin
  • GeoTrading YouTube
  • GeoTrading Facebook
  • GeoTrading Twitter
  • GeoTrading Instagram

GeoTrading, Milano  |  ​info@geotrading.it

p.iva: 08548200966

norton_200x99.png
ssl-cert-wv.png

INVESTIMENTI ONLINE

GESTIRE IL RISPARMIO

Tempo di lettura:

6 min

Alla fine di questo articolo saprai:

  • come bilanciare rischio & rendimento per non perdere soldi

  • quali sono le insidie dei mercati finanziari

  • come valutare le strategie finanziarie che ci propongono

PRIMO: NON PERDERE SOLDI

Prima di decidere come rendere redditizi i nostri risparmi, è di primaria importanza acquisire le necessarie competenze per non perdere il capitale acquisito fino a questo momento.

Questo processo, parte dall'individuazione di alcuni comportamenti ricorrenti che possono condurre le persone a gravi perdite nella gestione del denaro. Anche se non mancano siti, corsi e libri che spiegano ai risparmiatori fantomatiche tecniche di analisi per poter diventare ricchi in Borsa, i dati dicono che tra coloro che provano a gestire in autonomia i propri risparmi il 90% perde del denaro. E le cose non vanno molto meglio con il risparmio gestito, soprattutto se si ha la sfortuna di incontrare professionisti poco seri o scarsamente preparati.

A causa di queste lacune, risparmiatori ed investitori si espongono molto spesso a rischi troppo elevati, oltre a essere del tutto impreparati a gestirli.

GESTIONE DEL RISCHIO

Non esistono formule magiche per diventare ricchi investendo nei mercati finanziari. Chi cerca scorciatoie, colpacci o crede nella soffiata dell’amico rischia di rimanere a bocca asciutta o, ancora peggio, si espone a rischi elevati. Restando proprio su quest’ultimo punto, per avere successo negli investimenti, sia per un professionista sia per un piccolo risparmiatore, uno dei principi fondamentali da tenere bene a mente è quello di saper individuare e di gestire bene il rischio a cui è soggetta ogni singola scelta finanziaria e, di conseguenza, l’intero portafoglio. La storia ci insegna che i mercati finanziari sono volatili e l’andamento dei prezzi può subire forti oscillazioni a seguito di fattori che, molte volte, non dipendono dalla nostra volontà, né sono per loro natura prevedibili.

RISCHIO E RENDIMENTO DEGLI INVESTIMENTI

E non basta conoscere gli strumenti finanziari, è assolutamente necessario conoscere le regole della finanza che ci consentono di affrontare tutte le insidie che potrebbero mettere a rischio non solo i futuri guadagni, ma anche i nostri preziosi risparmi.

Solo coloro che saranno in grado di gestire il rischio e il rendimento in maniera intelligente avranno maggiori probabilità di trarre profitto e cogliere tutte le opportunità di investimento offerte dal mercato. Invece, coloro che subiranno le oscillazioni in Borsa, lasciandosi trascinare nel vortice degli atteggiamenti emotivi, senza darsi degli obiettivi e senza una precisa strategia, saranno destinati all'insuccesso e a perdere soldi sul mercato.

La buona notizia è che è sufficiente conoscere poche e semplici regole e applicarle con disciplina per capire quando siamo di fronte a una crescita sfrenata delle quotazioni o, al contrario, a un ingiustificato crollo dei prezzi.
Molte volte il sano buon senso ci permetterebbe anche di capire quando siamo di fronte a persone che vogliono prenderci in giro: bisogna dubitare sempre di chi propone investimenti con un rendimento stratosferico e in breve tempo, o di chi ci garantisce un investimento privo di rischio. 

LE INSIDIE DEI MERCATI FINANZIARI

Ricordate il 2003? quando l’Argentina dichiarò fallimento, portando sul lastrico migliaia di risparmiatori. In questo caso, micidiale fu il connubio tra la disonestà di alcuni funzionari di banca in palese conflitto d'interesse, che avevano riempito i portafogli dei risparmiatori con titoli altamente rischiosi e i risparmiatori, in alcuni casi famiglie ignare ma in altri avidi investitori, che furono colpevoli di aver bramato alla ricerca di rendimenti elevati senza mettere in conto i rischi a cui stavano andando incontro. Come mai alla maggior parte dei sottoscrittori non è venuto il dubbio sul perché quelle obbligazioni rendevano così tanto, addirittura oltre il 10%, rispetto ad altre obbligazioni offerte da Stati differenti ma di pari rating? In questo caso, come in tante altre situazioni, il rendimento deve diventare già di per sé il primo metro di valutazione del rischio: il mercato sapeva dei rischi a cui stava andando incontro l’Argentina e pertanto richiedeva interessi nettamente superiori alla media per collocare le sue obbligazioni. 

Nel 2006 è la volta della crisi dei subprime, una crisi finanziaria scoppiata negli Stati Uniti che ha avuto gravi conseguenze sull'economia mondiale, in particolar modo nei paesi sviluppati del mondo occidentale, innescando la grande recessione, da molti considerata la peggior crisi economica dai tempi della grande depressione. Questa crisi prende il nome dai cosiddetti subprime, prestiti ad alto rischio finanziario da parte degli istituti di credito in favore di clienti a forte rischio debitorio, considerati da molti analisti come fenomeni di eccessiva speculazione finanziaria. E anche per i crediti subprime l’interesse era alto, così come la commissione che i banchieri incassavano per piazzare i titoli tossici, perché il contenuto di questi prodotti strutturati era altamente rischioso.

LA VALUTAZIONE DELL'INVESTIMENTO

Ecco che abbiamo quindi due semplici strumenti per valutare la bontà di un investimento: l'attenta valutazione del rapporto rischio/rendimento e il confronto del rendimento che offrono gli strumenti finanziari. Quanto più alto è il rendimento rispetto ad altri strumenti di pari grado, tanto più forte deve suonare il campanello d’allarme, perché il rischio è elevato. Diversamente, chi ci sta proponendo l’affare ci dovrà spiegare perché il mercato vuole fare questo “regalo” proprio a noi. 

LA STRATEGIA D'INVESTIMENTO

La genesi di molte crisi parte dalla sottovalutazione da parte degli operatori del rischio a cui vanno incontro ogni volta che prendono delle decisioni di investimento. Ogni scelta finanziaria ha un rischio di mercato implicito: cioè, il rischio che si possa subire una perdita, piccola o grande che sia, del proprio capitale a causa dalle oscillazioni dei prezzi. Il superamento di questa difficoltà implicita sta nella pianificazione di una strategia.

Chi applica una strategia sa che panico e avidità devono essere lasciati fuori dal processo decisionale. Le scelte d’investimento devono essere il frutto di rigorose procedure che non lasciano spazio alle emozioni. Il mercato non ci avverte quando è il momento di investire su un determinato strumento; ma, con i suoi movimenti violenti, che a molti sembrano irrazionali, spesso tende a portare fuori strada gli operatori, a fargli credere che salirà quando invece sta già cominciando la fase di distribuzione (fase di mercato in cui le cosiddette “mani forti”, cioè gli operatori professionali, cominciano a disfarsi delle posizioni senza però allertare la massa di investitori) a cui poi seguirà la discesa; pertanto, avere una strategia vuol dire non farsi abbindolare dai falsi segnali che il mercato molto spesso ci invia. Questa è la ragione del successo dei Trading System automatici: se ben progettati, sono insensibili a pressioni e timori, e perseguono in modo razionale la strategia impostata, liberando contemporaneamente l'investitore dallo stress e dalla "schiavitù da monitor", lasciandogli il tempo per pianificare e controllare i suoi investimenti.

> Leggi l'approfondimento sugli Investimenti

CONCLUSIONI

Se vogliamo ottenere di più dai nostri investimenti dobbiamo essere anche disposti a rischiare di più. Quindi il rischio non deve essere visto solo come un elemento negativo ma, se ben gestito, può anche essere un’opportunità. Quindi, se siamo invogliati dall'elevata remunerazione di uno strumento finanziario, prima di tutto dobbiamo capire da dove deriva l’extra-rendimento, quali sono le condizioni avverse per le quali ci offrono un’abbondante remunerazione e soprattutto analizzarne le conseguenze sul proprio capitale qualora si verificasse un evento sfavorevole.  Questo significa saper pianificare oggi investimenti che incideranno sulla capacità finanziaria e sui risparmi futuri nostri o dell’intero nucleo familiare.

 

             ti interessa questo argomento? iscriviti qui per ricevere gli aggiornamenti  

 

continua con PROTEGGERE IL PROPRIO CAPITALE...

newsletter_logo100x74.png